Patologie e Terapie

MALATTIE DELLE VIE RESPIRATORIE

Le Inalazioni: L’acqua termale viene nebulizzata dal vapore acqueo, costituendo un miscela caldo-umida che fluidifica le secrezioni e deterge la superficie delle mucose del distretto rino-faringo-tubarico. Al boccaglio di uscita si ottiene una nebbia di particelle acquose, con temperatura di circa 40°C. La bocca del paziente deve essere allo stesso livello del boccaglio, ad una distanza di circa 20 cm. Si consiglia di respirare alternativamente con la bocca ed il naso. La durata di ogni singola applicazione è di 10 minuti. Il ciclo consigliato è di 12 giorni

L’Aerosol: E’ una tecnica inalatoria individuale i cui componenti principali sono costituiti dall’acqua minerale “fluente” e dall’aria compressa.
Il paziente, ponendosi di fronte all’apparecchio, respira il flusso di acqua termale attraverso la forcella nasale o la mascherina.
Si pratica una cura al giorno, la durata è di circa 10 minuti. Il ciclo di cura consigliato è di 12 giorni.

Aerosol sonico (o vibrato)
L’aerosol viene sollecitato e messo in vibrazione da una fonte di ultrasuoni, quindi accelerato con l’intervento di piccoli compressori. In questo modo le particelle acquisiscono una maggiore capacità penetrativa nell’albero respiratorio e nelle mucose. Durante l’applicazione il paziente può essere inoltre invitato a deglutire per favorire la penetrazione nella cassa timpanica attraverso la tuba di Eustachio.

Le Nebulizzazioni: consistono nel miscelare le acque termali con vapore ed aria, e nebulizzarle in un ambiente collettivo. L’intensa nebbia che si forma all’interno della saletta viene respirata e raggiunge le vie aree più profonde dell’apparato respiratorio. Sono particolarmente indicate per il trattamento di tracheiti, tracheobronchiti, bronchiti croniche ed enfisema polmonare.

Le Irrigazioni nasali:    sono un delicato e profondo lavaggio delle fosse nasali. Con questa tecnica infatti si detergono le mucose nasali liberandole dalle croste e dalle secrezioni. Sono particolarmente indicate nelle riniti croniche a componente distrofica torpida e nelle rino-sinusiti secernenti.

Le Docce Nasali micronizzate : Metodica inalatoria individuale. L’apparecchio è costituito da un compressore e da una ampolla che genera particelle acquose di elevato diametro tali comunque da esplicare una azione in profondità, ovvero a livello dei meati. Trovano indicazione nelle patologie auricolari ove la causa è legata ad un ristagno di secrezioni nelle fosse nasali e nel rinofaringe.  Il meccanismo di azione si esplica attraverso un effetto sostanzialmente meccanico di detersione e lavaggio delle mucose. La testa del paziente deve essere appena chinata in avanti, la narice controlaterale chiusa. E’ ben tollerata dai bambini. La durata di ogni singola applicazione va da 4 a 12 minuti, il ciclo può essere di 6 o 12 giorni. Precedono sempre le altre cure.

HUMAGE Con la metodica dell’humage si ottiene una profonda ed abbondante penetrazione dei gas nell’apparato respiratorio ed è possibile raggiungere probabilmente anche i seni paranasali.
A differenza delle metodiche descritte in precedenza le particelle e le micelle acquose sono molto scarse, questa metodica viene impiegata per la terapia delle affezioni croniche di tutti i distretti dell’albero respiratorio.

 

CICLO DI CURE PER LA SORDITA’ RINOGENA


Le Insufflazioni endotimpaniche o politzer: sono indicate nella stenosi tubarica, nell’otite catarrale cronica, nell’otite purulenta cronica, nell’otite sierosa, nella sordità rinogena, nella tubotimpanite. Svolgono una specifica azione terapeutica o profilattica nell’otite media catarrale cronica per insufficienza tubarica e nel trattamento della “sordità rinogena”, tipica conseguenza di una Flogosi catarrale dell’orecchio medio. Si tratta nella maggior parte dei casi, di stati infiammatori dell’orecchio medio e di quelli che, originandosi nella cavità nasale, si estendono poi alla tuba uditiva e che possono creare seri problemi alla funzione dell’udito. Le insufflazioni endotimpaniche garantiscono un netto miglioramento della funzione uditiva e prevengono il riacutizzarsi di otiti. Possono essere eseguite con cateterismo tubarico o con politzer.
Nel primo caso si introducono delicatamente le acque termali (sotto forma di gas) utilizzando un apposito tubicino flessibile con il quale l’aerosol termale viene insufflato attraverso la tuba d’Eustachio fino all’orecchio medio. In generale questa
tecnica viene utilizzata per il trattamento di pazienti adulti. Per i bambini invece si predilige l’uso del politzer crenoterapico che consiste nell’introduzione dello stesso gas aerosolico termale nella parte interna delle narici tramite una piccola olivetta. L’oliva introdotta nel vestibolo nasale viene mantenuta in situ dalla compressione di una mano del medico, mentre con l’altra viene occluso l’orifizio esterno del vestibolo nasale contro laterale. Viene solitamente praticato una cura al giorno, per un periodo non inferiore a 12 giorni. La durata del trattamento è di circa 2 minuti ed è seguita da inalazioni ed aerosol.

 

MALATTIE REUMATICHE, ORTOPEDICHE


 

La Fango balneoterapia esplica un azione antinfiammatoria, analgesica, sedativa, stimolante del sistema immunitario e del ricambio cellulare, oltre a favorire i processi naturali detossinanti.
Le indicazioni più specifiche sono verso le patologie acute e croniche dell’apparato muscolo-scheletrico. L’efficacia di questo trattamento è massima se associato a idromassaggio e massaggio. Per chi effettua la Fangobalneoterapia in omaggio  ingresso di 1 ora in piscina termale.

 

 

 

 

MALATTIE DERMATOLOGICHE


La balneoterapia termale in vasca ad acqua ferma consiste nella immersione, parziale o completa del corpo in acqua minerale alla temperatura di circa 36-38 °C per una durata di 15 minuti.
Un ciclo completo di cura comprende 12 bagni, effettuati a digiuno, al ritmo di 1 bagno al giorno.

 

 

CICLO DI CURE PER LE VASCULOPATIE


L’idromassaggio in acqua termale migliora il senso di pesantezza e di gonfiore alle gambe per chi soffre di disturbi circolatori, in particolare di quelli venosi degli arti inferiori.